martedì 18 maggio 2021

Recensione libro "Una fila ordinata di bottoni" di Samantha Di Prizito

Bellissime persone, ciao! <3
Chiedo scusa per queste settimane di silenzio: mi spiace non essere stata presente (avrei voluto, davvero). Impegni su impegni su impegni, stanchezza e letteralmente poco tempo per leggere si sono sommati tutti insieme. Mi dispiace davvero.
Oggi però torno *^*. E torno con una recensione di un libro con cui ho un rapporto speciale, da anni: l'autrice è una delle mie più care amiche e io, per quel che ho potuto, ho dato un piccolo, minuscolo aiuto per farlo arrivare fino a qui. Quindi, senza ulteriori indugi, vi lascio alla recensione ;). Buona lettura! <3


Titolo: Una fila ordinata di bottoni
Autore: Samantha Di Prizito
Editore: Autopubblicato
Data di pubblicazione: 07 marzo 2021
Pagine: 449
Prezzo: €2,99 (ebook); €15,50 (cartaceo)
Genere: Paranormale, LGBTQ+, drammatico

Trama: Evan è perseguitato perché ha rubato qualcosa che non gli appartiene. O almeno, così dicono gli spiriti. Lui non ricorda e ha paura di essere diventato pazzo: ecco perché non sa fare altro se non scappare e chiudersi in se stesso, allontanare tutti, compreso suo fratello Eean. Non vuole che si ripeta nessuno di quei terribili eventi che lo hanno allontanato dalla sua città natale, dai suoi pochi amici, dalla sua famiglia, e che lo hanno lasciato con un pugno di bottoni per le mani.
Poi una sera il circo di Finbar arriva in città, silenzioso ed elegante. Con sé porta Rian, parte dei ricordi che Evan credeva di aver perduto e qualcosa di oscuro e minaccioso che gli mostrerà un futuro spaventoso, una realtà ineluttabile. Evan ha sulle spalle il destino del mondo intero: sarà in grado di proteggerne l'equilibrio, accettando il suo destino e mettendo da parte l'egoismo e la paura?

Recensione: Vorrei parlare per gradi di questa storia, perché ha tanto, ed è piena di un tutto che è intenso, che cattura, che attira con la stessa forza di un magnete.
Parto dallo stile e, in modo onesto, vi dico di tenervi forte: quello di Samantha Di Prizito non è uno stile semplice. Richiede attenzione, richiede concentrazione e cura. Una volta dati questi elementi, poi è lo stile stesso a fare il resto, a trasportarvi, a guidarvi. Ma mai, mai, mai perdere la concentrazione. E' uno stile che richiede pazienza e che premia facendo immergere il lettore nella storia completamente, da capo a piedi, trattenendolo fino a che non si finisce, fino a che non si arriva all'ultima pagina, salutando tutto ciò che è accaduto.
Un tutto, una trama, che personalmente ho trovato magica, accattivante, ammaliante. L'idea di base penso sia una delle più originali e più belle che abbia mai letto negli ultimi anni (se non da sempre, e posso assicurare che non esagero). E il come è costruita, come è resa, mi è piaciuto moltissimo. L'inizio è forse la parte più debole, quella che per alcuni elementi presenta (un bel po' di) confusione. Poi però tutto quanto si riprende, e cavolo se lo fa. Si riprende molto bene, con un'equilibrio, una coerenza, una delicatezza e un'intensità che, personalmente, mi hanno lasciato senza parole. Perché tutto ciò che accade ha senso, ha cause e conseguenze plausibili, coerenti per come questo mondo onirico funziona, un mondo lontano e insieme comunque in qualche modo molto vicino che l'autrice ha creato con un'amore palpabile dalle pagine.
Ultimo punto che vorrei toccare riguarda i personaggi. O meglio, IL personaggio di Evan. Perché la storia è narrata dal suo punto di vista, è lui che cammina con noi, che si mostra nel suo essere umano, senza negare alla vista difetti e pregi. Della sua introspezione, del suo viaggio, di come i suoi pensieri e le sue azioni siano coerenti, plausibili, io personalmente sono rimasta molto più che soddisfatta, perché tutto ha senso, tutto ha il suo perché: che sia per la storia, che sia per Evan, poco cambia: tutto torna, ed è bellissimo *^*.
Ci sono stati soltanto due elementi che mi hanno lasciata "a bocca asciutta" (come si dice da me in Toscana ;)), che ho sentito mi hanno lasciata senza risposta. Non ne parlo in modo approfondito perché, su questa storia, non voglio farvi spoiler in alcun modo. Personalmente, mi sarebbe piaciuto vedere "meglio" questi elementi di cui ho sentito la mancanza. Posso però assicurare che essa non toglie niente al libro, in alcun modo. Perché, sul serio, tutto funziona, e funziona così bene che non si può non leggere fino alla fine, pur di sapere di Evan, e di Rian, e di Finbar, di Eean e di tutto il resto di questo cast che è umano, che tenta, che sbaglia, e che come chiunque prova a rimettersi in piedi, ogni singola volta.
Leggere questo libro è stato un viaggio per me. Bello, intenso, a tratti doloroso (molto), a tratti come se per certi versi avessi vicino una persona amica e, alla fine, c'è stato il dolce-amaro del dover salutare, del dover lasciare che i personaggi continuino le loro vite senza che il lettore ne sappia più nulla. Come un addio di cui già si era a conoscenza e che, eppure, fa comunque un po' male, crea un po' di nostalgia.
Libro consigliato? Decisamente, assolutamente, immancabilmente, sì *^*. Senza alcuna ombra di dubbio.

Voto:

Detto questo, la sottoscritta vi saluta, dandovi appuntamento al prossimo post (scusatemi ancora se ci ho messo così tanto a postare; spero di rimediare presto <3). Spero davvero di avervi messo almeno una piccola pulce nell'orecchio, perché a mio parere questo libro merita ogni minuto speso per la sua lettura.
Grazie di tutto, sul serio <3
Un bacione, Letizia <3

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