mercoledì 6 aprile 2016

WWW... Wednesday! (06.04.2016, #2)

Ciao tesori!
Oggi è mercoledì e, come ormai prenderò d'abitudine, eccomi qui a tenere il nuovo appuntamento del mercoledì, anche questa volta molto ricco di cosine tanto, tanto carine :3
Quindi, bando alle ciance e mettiamoci all'opera ;) <3.



1. What did you recentely finish reading (Cosa hai finito di leggere recentemente)?


Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K Rowiling è sicuramente il mio preferito della serie di HP che abbia letto fino ad ora; semplicemente perfetto, proprio come il film *^*
Come un uragano di Nicholas Sparks, invece, è stato il libro che più di tutti mi ha deluso :/; qui trovate la recensione. Non mi dilungo molto su questo romanzo perché ci sono rimasta troppo male (il film in confronto è meraviglioso *^*).
Sarò io la tua Fortuna di Loredana Frescura e Marco Tomatis è il libro che ho preferito di più in questa settimana, non posso non amarlo; è una storia così dolce e triste e vera che... Boh, semplicemente mi ha fatto a pezzi il cuore (qui trovate la recensione fatta ;)).
Per quanto riguarda Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, devo ammettere che l'ho trovato molto particolare, soprattutto a causa del personaggio principale e sul modo di porsi nei confronti del mondo e degli altri (un modo dovuto al fatto che il giovane Christopher soffre di un tipo di autismo). Un romanzo niente male, devo ammetterlo; romanzo in cui, tuttavia, non sono riuscita ad entrare fino in fondo, ma va bene così ;).



2. What are you currently reading (Cosa stai leggendo al momento)?

 

Ai libri della scorsa settimana (per We are called to rise impiegherò secoli, ma ne varrà la pena, in ogni caso u.u) si è aggiunto "soltanto" (:P) Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia e, per adesso, le prime pagine sono davvero una chicca *^*. Speriamo continuino così fino alla fine u.u



3. What do you think you'll read next (Cosa pensi di leggere dopo)?


Sempre quelli della scorsa settimana, dato che non sono Wonder Woman e non ho super poteri per leggere cinquanta libri tutti insieme, ahahah ;). Magari ce li avessi! A quest'ora probabilmente ne avrei già letti mille, come minimo *^*



Per questo mercoledì il post finisce qui; stay tuned per un prossimo aggiornamento ;).
Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate, le vostre idee, le vostre letture; fate sentire le vostre vocine, ci conto! <3
A presto cari e alla prossima! <3
Un bacione, Letizia <3

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martedì 5 aprile 2016

Let's talk about! ft. The Bookworms Invasion (05.04.2016, #1)

Ciao a tutti!
Che bello, oggi il sole splende (e che barba, oggi devo pure studiare :/). Anyway...
Ben tornati carissimi! Oggi, come ben vedete dal titolo del post, comincerà questo appuntamento settimanale in collaborazione con Rose e Violet di The Bookworms Invasion (se non siete ancora passati dal loro blog, che cosa state aspettando?! Correte subito, sono meravigliose!).
Questa nostra collaborazione vede come oggetto una scatolina e tanti bigliettini con su scritto i titoli dei libri su cui i nostri occhi si sono posati da quando siamo approdate nel mondo della lettura *^* Ogni settimana pescheremo due titoli a testa e parleremo un po' dei titoli usciti, quasi fosse una mini mini mini recensione ;).
Quindi, non ci resta che iniziare! *rullo di tamburi*



Primo libro estratto


E un giorno incontrai un principe di Estel Lowell.
Oddio, quanti ricordi! Diciamo che è tutto molto particolare, sia la storia in sé, sia il modo in cui sono venuta in possesso di questo volume. Ero in macelleria (giuro, non sto scherzando) e, nella vetrina riservata a ciò che non fosse carne, ho visto questo libro, da cui non sono riuscita a staccare gli occhi di dosso fino a che non ho chiesto a mia mamma: "Possiamo prendere anche questo?" *^*
L'ho cominciato la sera stessa e non sono riuscita a staccarmene fino alla fine, anche se la lettura non è stata sempre rosea.
Pubblicato nel 2010, il romanzo narra la storia di una donna (di cui adesso mi sfugge il nome e non ho tempo di andare a cercare il libro tra le varie scatole - sì, purtroppo devo tenere i miei libri in scatole perché non ho una libreria in camera; che cosa triste :/) che ha subito tante, troppe delusioni dalla vita. Eppure, nonostante tutto, riesce ad andare avanti, anche se l'uomo di cui si è innamorata la delude ancora una volta.
Anche se a volte avrei voluto dare qualche botta in testa alla protagonista per vedere se riusciva a smettere di piangersi addosso (alcune volte), il libro mi è piaciuto da impazzire! Soprattutto per il messaggio che manda: mai perdere la speranza, perché è l'unica cosa che ci permette di non cadere del tutto.
Bello bello bello *ovviamente la sottoscritta lo consiglia caldamente*



Secondo libro estratto


Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati.
Altro libro che, secondo un gusto totalmente personale, può essere inserito nei Classici (per me, i classici sono i libri scritti fino a prima della mia nascita - 1997 - e lo so che è un errore classificarli così, ma non perché mi torni meglio fare questa particolare divisione ;)).
Sono venuta a conoscenza di questo libro nel lontano (per così dire) 2014, grazie alla mia professoressa di Italiano delle superiori che ce lo ha dato da leggere.
Pubblicato nel 1940, la storia parla di Giovanni Drogo che diventa Ufficiale alla Fortezza Bastiani, lontanissima dalla città e dal tram tram della vita quotidiana. Questa fortezza dà sul deserto dei Tartari, su cui nessuno marcia da anni. E da anni, i soldati che vivono in quella fortezza aspettano con impazienza una guerra contro gli stessi Tartari che non arriverà mai. Ed i soldati sprecano la loro vita in quel luogo deserto, perdendo occasioni perché aspettano qualcosa che non succederà.
Inizialmente, ammetto che ho avuto delle difficoltà nell'entrare nella storia e nella psicologia del protagonista (e poi anche in quella degli altri personaggi). Poi, però, ho cominciato ad interessarmi alle sorti dei soldati, alle loro speranze, ai loro sogni destinati a restare tali.
Credo che, se dovessi rileggerlo adesso, userei il termine filosofico per descrivere questo romanzo, per il semplice fatto che tratta il tema della fuga del tempo (e la perdita umana delle possibilità che la vita offre solo una volta) viene descritto talmente tanto in profondità che, alla fine del romanzo, ci si sente svuotati di tutto quanto, senza più molte sicurezze. O almeno, io ho avuto questa sensazione.
Se avete voglia di leggere un libro "diverso dal solito", questo è sicuramente un libro che fa per voi ;).



Ehhh, per oggi chiudo qui, ahahah ;). Spero che l'articolo vi sia piaciuto e spero di avervi in qualche modo messo la pulce nell'orecchio :3. E voi, cosa dite? Avete libri letti anni fa di cui vi andrebbe di farmi sapere qualcosina? Fate sentire le vostre vocine, mi raccomando!
Per questa rubrica, ci sentiamo martedì prossimo, so stay tuned! A presto! <3
Un bacione, Letizia <3

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sabato 2 aprile 2016

Recensione libro "Come un uragano" di Nicholas Sparks

Ciao a tutti! 
In questo primo sabato di aprile (durante l'ora di matematica ;)) mi sono finita questo breve romanzo, avvicinandomi sempre più al mio obbiettivo *^* *esulta e salta per la stanza per la contentezza* (per chi non lo sapesse, dare un'occhiata qui: http://alittlenerdsshelf.blogspot.it/2016/03/tbr-list-2016.html). Ed ora che sono a casa, eccomi con la recensione per voi, as usual ;). Quindi meglio se comincio, che di cose da fare dopo ne ho davvero troppe o.O (povera me :/).


Titolo: Come un uragano
Autore: Nicholas Sparks
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: €9,90

Trama: E' autunno e, su un'isoletta del North Carolina, i destini di Paul e Adrienne si incrociano. Entrambi sono reduci da profonde delusioni e, in quel luogo solitario che sta per essere investito da un uragano, entrano a poco a poco in confidenza. Riscoprono così la bellezza della complicità e, soprattutto, sentono riaccendersi la voglia di abbandonarsi al desiderio e all'amore. Fuori c'è la tempesta, ma la sua furia non è paragonabile alla forza del sentimento nato fra loro. 

Recensione: Avendo visto il film qualche anno fa (film che mi è piaciuto da impazzire - ho pure il DVD *^*), mi aspettavo grandi cose da questo romanzo, sul serio. Invece, con mia immensa delusione, si è rivelato un grandissimo NO su quasi tutta la linea.
Quasi perché la sola cosa che si salva è il modo in cui Sparks riesce a parlare di un grande amore che lascia un marchio indelebile nelle persone che lo vivono. In questo, l'autore è sempre stato molto bravo ed ha saputo dimostrarlo anche in questo romanzo. Romanzo che si legge bene e velocemente grazie allo stile semplice, scorrevole, che riesce a catturare il lettore fino alla fine.
Qui finiscono gli aspetti positivi.
Ora passiamo a quelli negativi (e sono tanti, strano ma vero).
Partiamo dal fatto che la storia si svolge in quattro, cinque giorni. I due protagonisti si conoscono e subito si innamorano (famoso colpo di fulmine). E questo ci può anche stare, se solo i due non si comportassero come adolescenti alle prese con la loro prima cotta. Voglio dire, lui ha superato la cinquantina, lei ne ha poco più di quaranta. Il comportarsi come adolescenti dopo un po' dà alla storia una nota troppo sdolcinata, del tipo: "Divento diabetica alla prossima parola". Troppe cose belle e cuoricini svolazzanti persino per me (e si sa quanto io ami i cuoricini svolazzanti e le cosine dolciose; ma qui ce ne sono davvero troppe o.O).
Poi, abbiamo il fatto che questi due sono da soli per tutta la durata del soggiorno di Paul in questa locanda che Adrienne gestisce temporaneamente. Ed è normale che, essendo loro due, piano piano inizino a chiacchierare. Arrivano alla fine a raccontarsi tutta la loro vita nell'arco di una cena (entrambi hanno, bene o male, attraversato le stesse difficoltà, anche se il rapporto tra Paul e suo figlio è molto diverso da quello tra Adrienne ed i suoi bambini). Però, dico io, anche se una persona si trova subito in sintonia con un'altra, non sarebbe più logico fare le cose con calma, passo dopo passo, per vedere se ne vale davvero la pena?
Perché la cosa che più mi ha fatto rabbia (oltre alla descrizione che Sparks fa dei personaggi: lui prestante, brav'uomo, affascinante, dai modi galanti; lei bella, forte di carattere. Insomma, due persone perfette sotto ogni punto di vista, che ovviamente si rendono conto dei propri difetti) è stato che questi due personaggi si sono innamorati e non hanno mai discusso, neppure una singola volta. Sì, lo so che la storia si svolge in pochissimo tempo, ma è tutto davvero troppo idilliaco. Voglio dire, nessuno dei due conosce davvero la parte peggiore dell'altro. Quindi boh, la cosa mi è semplicemente sembrata troppo idealizzata e lontana dalla realtà vera e propria.
Altra cosa è stato il come si sono salutati. Paul, infatti, vuole raggiungere suo figlio Mark in Ecuador per provare a riallacciare i rapporti con lui. Quando Paul e Adrienne si salutano... avrei seriamente preferito che qualcuno mi tirasse una botta in testa. Insomma, per dirsi ciao questi due fanno peggio di una tragedia greca (e Sparks ci mette del suo con le sue descrizioni sdolcinate al massimo): lei piange e si dispera, lui si commuove. Poi ci sono le frasi diabetiche del tipo: "Vorrei restassi con me, ma so che devi andare"; "Non preoccuparti, tra un anno tornerò e potremo vivere il nostro amore" e cose così. Ed intanto io non facevo che pensare: "No, vi prego, fatela finita, mi fate venire il latte alle ginocchia" e via così.
Non dico altro perché devo scappare. Concludo dicendo che questo romanzo mi ha molto delusa. Ed è raro che succeda che un libro mi faccia quest'effetto. Pazienza.
Voi che ne pensate? Lo avete letto? Concordate con me oppure no (non mangio nessuno se qualcuno ha idee contrarie alle mie, ahahah; questione di gusti, ed io cerco sempre di rispettarli ;)).
Detto questo, scappo davvero. A presto! 
Un bacione, Letizia <3

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venerdì 1 aprile 2016

Recensione anime "Snow White with the Red Hair" (stagione 1-2)

Ciao a tutti!
Oggi, dopo l'ultima puntata della seconda stagione di quest'anime che ho amato come pochi in vita mia, eccovi con appunto con una recensione che lo riguarda più da vicino (e che sarà costellata da tantissimi scleri da parte della sottoscritta). Quindi, bando alle ciance: cominciamo!


Titolo: Snow White with the Red Hair
Titolo originale: Akagami no Shirayuki-hime
Genere: sentimentale, fantasy
Episodi: 12 + 1 OAV (prima stagione), 12 (seconda stagione)

Trama: Shirayuki è una giovane ragazza che vive nel regno di Tanbarun, famosa per essere una bravissima erborista e per i suoi capelli rossi che tutti riconoscono. Quando il principe del regno le ordina di diventare la sua concubina proprio a causa dei suoi capelli molto particolari, lei se li taglia e scappa verso il regno confinante, Clarines. Lungo il suo cammino, incontra il principe Zen e i suoi due aiutanti (che in futuro diventeranno tre). I tre diventano presto amici ed il giovane principe propone a Shirayuki di presentarsi all'esame per diventare erborista al castello di Clarines. Passata la prova, per la ragazza inizia la sua nuova vita nel nuovo regno, una vita piena di cose da scoprire e sentimenti che, passo dopo passo, diventeranno sempre più forti.

Recensione: Voglio piangere. Riesco a pensare solo questo da qualche minuto a questa parte. Akagami no Shirayuki-hime è finito e la mia vita non ha più senso!!!!!!! Non ci credo, giuro che non riesco a concepirlo!!!! Fa male; fa tanto, tanto male :'(. Ora che è finito, PRETENDO LA TERZA STAGIONE. ADESSO *^* U.U
Ho iniziato proprio per caso a seguire questo anime. E mai, mai avrei creduto di potermici affezionare così tanto. Cavolo, non volevo lasciarci quasi tutto il mio cuore (che poi, il mio povero cuoricino è diviso in millanta parti, che ormai ho rinunciato a tenerne il conto, ahahah) e non volevo finirci tutte le mie lacrime (e menomale che è finito bene! Non osa pensare a come starei se fosse finito male o.O, non riesco neppure a pensarci!)!!!!
Ma parliamo di uno degli anime più belli che abbia mai visto in tutta la mia vita.
Bello per le musiche utilizzate, per i disegni (cavolo, li AMO IMMENSAMENTE), per la trama che tiene con il fiato sospeso fino alla fine (piena di avventure, di scene divertentissime e tenere, di feels e cosine dolciose a iosa - ed io amo le cosine dolciose *^*), per i personaggi che (in un modo o nell'altro) si sono conquistati tutto il mio affetto fin dalla prima puntata. Personaggi che già mi mancano da morire!!!!! *piange le cascate del Niagara per la disperazione*
Non potrei parlare di tutti i personaggi perché impiegherei ORE solo per descriverne uno, giuro! Non posso farlo perché poi vi farei spoiler e non voglio (anche se vorrei tanto sclerare con qualcuno come si deve su questo gioiellino *^*). Posso soltanto dirvi che sono personaggi comuni, con i loro pregi ed il loro difetti, semplici, in grado di catturare un angolino del cuore di chiunque. Sono magnifici, ognuno con ciò che più lo caratterizza. E' come se, con il succedersi degli episodi, gli stessi personaggi diventassero in un certo senso vostri amici. E credo che non ci sia cosa più bella di questa.
Di Shirayuki - la protagonista - posso dire (per non fare spoiler) che, benché sia una ragazza molto timida e riservata, riesce ad arrivare dove vuole senza l'aiuto di nessuno, usando soltanto le sue forze. Trova sempre il modo di risolvere le cose, e giuro che la adoro :3 Awww, la mia bambina.
Adoro anche Zen (e giuro che, se potessi, me lo sposerei seduta stante. Voglio dire... E' UNO DEI RAGAZZI ANIME PIU' BELLO - dopo Howl del film "Il castello errante di Howl" - CHE ABBIA MAI VISTO. Succo del discorso: odio con tutto il cuore - ed amo al tempo stesso - tutti i disegnatori che riescono a farmi innamorare dei personaggi maschili). E poi, lo amo anche per tutto quello che fa (e che non vi descrivo, altrimenti vi rovino tutto, ahahah ;)).
Questo anime mi è piaciuto non soltanto la parte dedicata all'avventura (?), con gli intrighi, i nemici, le piccole difficoltà che giornalmente i nostri cari protagonisti devono affrontare. Mi è piaciuto soprattutto per come si evolve il rapporto e la storia d'amore tra alcuni personaggi (non dico quali, ma penso abbiate già intuito). 
La loro può sembrare una storia delle fiabe, bellissima (che mi fa vedere il mondo pieno di cuoricini svolazzanti). E' una storia che avvolge sia i personaggi che il pubblico in modo lento, tranquillo, insinuandosi nel cuore passo dopo passo, come soltanto il primo amore riesce a fare. E' una storia basata su un sentimento vivo, vero in ogni sua più piccola parte, che colpisce per la sua forza e per la sua intensità. Voglio dire, io quei due li ho shippati fin da subito, è impossibile non vederli bene insieme. SONO I MIEI BAMBINI ED IO LI AMO COME NON SO COSA (sono al pari di tutte le coppie che shippo di Shadowhunters; questo paragone dovrebbe farvi capire quanto io ami la coppia di questo cartone animato).
E' stata una piccola avventura, vedere questo anime; un'avventura che mi ha fatta ridere a crepapelle, preoccupare, impaurire (per i personaggi, eh ;)) e sospirare come non so cosa *^*. Insomma, uno sclero continuo sotto tutti i punti di vista. Se volete perdere la testa ed il cuore, sappiate che questo cartone è ciò che state cercando, parola mia u.u
Detto questo (e finiti - in parte - i miei scleri), oggi chiudo qui; purtroppo la scuola ed altri impegni chiamano :/ (che pazienza ci vuole!). Quindi, carissimi, a presto! E mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate, se magari lo avete visto o se avete intenzione di vederlo (cosa che vi consiglio caldamente di fare u.u *^*). Io sono sempre qui che vi aspetto! 
Un bacione, Letizia <3

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giovedì 31 marzo 2016

Recensione libro "Sarò io la tua Fortuna" di Loredana Frescura e Marco Tomatis

Ciao a tutti!
Spero stiate bene e spero che l'aria di questa primavera vi stia facendo bene e vi stia rilassando (a me sta tenendo a mente che l'esame di quinta superiore si avvicina sempre di più, ma shhh).
Come promesso, eccomi con la nuova recensione a questo libro finito di leggere giusto ieri u.u
Spero di mettervi la pulce nell'orecchio e di invitarvi a leggerlo, in fondo sono soltanto 213 pagine che si leggono in un soffio ;). Ma forse è meglio se adesso parto con la recensione, altrimenti qui in cima non finisco più come mio solito, ahahah ;D.


Titolo: Sarò io la tua Fortuna
Autore: Loredana Frescura, Marco Tomatis
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €10,00

Trama: 1916. Rigo ha quattordici anni, non ha mai conosciuto il padre e dalla morte della madre vive con gli zii. Quando una bomba caduta sulla casa lo lascia unico superstite, diventa "tuttofare" nelle retrovie, lavorando per l'ospedale militare, a contatto con l'orrore, le speranze e le disillusioni dei giovani combattenti che incontra. Sa leggere e scrivere, così diventa anche la persona a cui i soldati si affidano per far arrivare le loro notizie a casa. Sono lettere di fiducia, di amore e talvolta di addio, che lo fanno crescere in poco tempo. Quando conosce Fortuna, una sua coetanea, per Rigo è come intravedere un raggio di sole in tutto quel buio. Nel loro bisogno di vita e amore, i due ragazzi sono come superstiti in mezzo a un mondo dilaniato e freddo, e così cominciano un'amicizia profonda, che piano piano fa loro scoprire un sentimento nuovo: l'amore.

Recensione: Sono pochi i libri che ho letto riguardanti le due Guerre Mondiali, pochissimi centrati sulla Prima. Sarò io la tua Fortuna è proprio uno di questi pochi, una perla in questa parte di letteratura di cui probabilmente dovrei interessarmi un po' di più, e non solo come studentessa. Credo che, almeno una volta nella vita, ogni persona debba leggere ciò che è successo sui campi di battaglia, che sia una storia realmente accaduta o con personaggi di fantasia.
Con il loro stile semplice e per niente pesante, questi due autori sono riusciti a confermarmi che, ogni volta che lavorano insieme, fanno nascere dei gioielli (a parte il loro penultimo libro che, rispetto agli altri, non mi è piaciuto poi moltissimo :/). Sono riusciti a trasportarmi accanto a Rigo, al suo mondo, alle sue avventure, ai suoi pensieri, alle sue emozioni, al suo modo semplice di giovane uomo di vedere le cose.
Perché Rigo cresce in fretta, sul campo di guerra, in mezzo ai feriti, ai moribondi, alla violenza e alla brutalità dell'uomo. Cresce, e a volte mi è sembrato che cercasse di evadere da quella crescita forzata, non voluta. Forse è anche per questo che, una sera, si avvicina a Fortuna, sua coetanea, probabilmente spinto dalla sua ricerca verso quell'affetto che gli è stato strappato senza che lui potesse impedirlo.
E ciò che si instaura dal loro incontro, quel dolce rapporto che pian piano cambia e diventa qualcosa di più (qualcosa a cui i due ragazzi si ancorano per non affondare ulteriormente), è l'unica luce dentro al buio della guerra; un buoi che nessuno sa affrontare quando è nel pieno delle sue ore più cupe.

Le sfioro le labbra con le mie. Piano, non voglio svegliarla. Voglio solo amarla. Per sempre. Voglio proteggerla, per sempre.
(p. 137)

L'amore tra Rigo e Fortuna è l'amore che nasce senza troppe pretese, senza aspettarsi niente di grande. E' un amore che rispecchia la semplicità che i due ragazzi hanno perso a causa della guerra, che ha tolto loro pure la possibilità di crescere in pace e tranquillità, di assaporare le piccole gioie della vita; una guerra che ha distrutto quel poco che avevano e che per entrambi valeva più di tutto il resto.
E poi, quasi come per magia, quell'amore che li lega diventa la loro stessa salvezza, portandoli in posti dove gli effetti della guerra si sentono meno in profondità rispetto al fronte. Rigo e Fortuna si sono conosciuti proprio al fronte, in un posto a cui nessuno dei due vuole più fare ritorno. Un posto di cui l'alta società non si preoccupa minimamente. E questo i due ragazzi non riescono ad accettarlo, appena entrano in contatto con il mondo delle grandi città, colpite dalla guerra in modo diverso.

Mio Dio. Non ci capisco nulla. Feste, balli, violini, luci. Ma chi ci va conosce qualcosa di noi e del nostro inferno?
(p. 155)

E l'inferno della guerra è ciò che Rigo e Fortuna si portano dietro. Un inferno che investe anche il lettore e gli fa vedere cosa succedeva davvero a quel tempo, che gli mostra uomini forzati a combattere contro il freddo, la fame, la rabbia, la paura, contro i loro stessi simili. Un inferno che sembra quasi non avere fine; un inferno che distrugge quel poco di luce in cui in bambini sono gli unici che continuano a sperare.
Eppure, a volte neppure i bambini restano immuni dal buio, neppure i piccoli sono risparmiati dal dolore, dalla paura, dalla perdita, dai sogni andati in frantumi. Perché la guerra spazza via tutto, in ogni modo, usando quanta più violenza possibile, come a voler dimostrare che l'uomo non è e non sarà mai in grado di vivere in tranquillità con i suoi simili.
La guerra porta distruzione. Eppure, proprio nella distruzione Rigo e Fortuna trovano ciò di cui hanno davvero bisogno; trovano l'amore nel dolore. Ed un regalo migliore sanno che non potrebbero mai riceverlo.

Io ti amo Fortuna. Per te ci vorrebbero mille F con brillanti, con il sole di diamante, con la luna di giada. Per te io davvero morirei.
(p. 170)

Non credo di essere in grado di spiegare a sufficienza cosa mi abbia lasciato questo breve romanzo. L'ho letto in così poco tempo da quanto mi aveva presa che adesso non so davvero cosa pensare. Perché credo sia impossibile anche solo riuscire ad immaginarsi come fosse il mondo a quell'epoca. Sento ancora i brividi addosso se ripenso a quelle pagine di questo libro che va direttamente tra i miei preferiti (che sono davvero tanti).
Con il cuore un po' straziato, vi saluto qui, dandovi appuntamento alla prossima recensione. A presto tesori miei; spero di avervi invogliato a dare un'occhiata a questa perla di romanzo :3.
Un bacione, Letizia <3

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mercoledì 30 marzo 2016

Recensione serie TV "Shadowhunters - 1x12"

 

Ciao a tutti!
Credo che... la puntata di oggi si potrebbe riassumere con la GIF che ho appena creato (la prima è mia, la seconda mi è gentilmente arrivata agli occhi su Facebook), insieme allo sclero che ho fatto sulla video recensione su YouTube: https://youtu.be/71C1tmssLvU (in cui credo di essere stata più sobria e controllata, ma who cares u.u). Voglio dire... FINALMENTE I MALEC SI SONO BACIATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Era la scena che aspettavo dall'inizio della serie, e adesso che ha avuto luogo, niente ha più senso. Insomma... QUESTI DUE SONO LA PERFEZIONE INSIEME, come si fa a non amarli, a non shipparli, a non augurare loro tutto il bene possibile? Giuro che non credo di essere in grado di reggere altre cose simili a questa o.O Il mio cuore ha sofferto troppo, anche se solo per cose bellissime *^*
Non ho altre parole per loro, perché mi hanno strappato ogni sentimento, mandandomi il cuore in frantumi per la felicità (dovrei saperlo che sarebbe andata a finire così, sono sempre stata una fangirl senza rendermene conto fino al 2014 e conosco bene le sofferenze di chi è parte del gruppo u.u - come voi del resto, e mi riferisco anche ad eventuali ragazzi ;))
Passo quindi ad altro. I commenti per questi due tesori li lascio a voi *^*
Izzy (da quanto non parlavo di lei!!! *^*) si è rivelata fantastica come sempre :3; non solo per il suo essere capace di organizzare matrimoni (cosa che da una parte le invidio perché io so che non sarò mai in grado di fare una cosa simile, ma shhh). L'ho amata soprattutto perché, grazie a lei, i due parabatai (scemi e bischeri, a mio parere u.u) sono riusciti a fare pace!!!! La mia bambina è un angelo e non mi delude mai; sono fiera di lei! Anche perché... HA INVITATO MAGNUS AL MATRIMONIO (sì, ok Leti, adesso però ti calmi e cerca di non pensare soltanto a quel bellissimo bacio). Poi abbiamo ben visto cosa ne è derivato u.u
Altra cosa che mi ha fatto impazzire di questa puntata è il fatto che Jace riesce a chiarire un po' con tutti (Clary ed Alec, in sostanza). Con Alec è stato abbastanza semplice (?), nel senso che entrambi sono consapevoli di volere troppo bene all'altro per poter starne senza; sono uno parte dell'altro e necessiteranno sempre di ciò che li unisce, di quell'amicizia profonda che ha fatto sì che diventassero i migliori parabatai del mondo Shadowhunters (sullo stesso piano, se non un pochino più in basso, di Jem e Will - Le origini saranno sempre la perfezione per me, non potrei fare altrimenti).
E menomale che il nostro bel biondino è riuscito a fare pace (?) anche con Clary. Voglio dire, dopo tutto quello che hanno passato, mi fa male vedere che Jace cerca di tenerla lontana perché ha paura, perché non sa come affrontare una situazione che avrebbe volentieri preferito evitare (e lo capisco bene, benissimo :/). Quindi, dai, tutto bene quel che finisce bene u.u
Con Lydia, sinceramente non so più che cosa fare. Da una parte l'ho amata perché ha lasciato andare Alec (BRAVA LYDIA!!!!!). Dall'altra, però, quando l'ho vista prendere la Coppa Mortale, sinceramente non ho più saputo che cosa pensare. Perché mi ha fatto immaginare che Lydia potrebbe davvero essere in accordo con Valentine, in qualche modo. Anche se poi arriva Hodge e fa quello che deve fare (il fatto che questo tradimento sia rimasto anche nella serie TV mi piace da matti *^*). Mah, speriamo che in seguito le cose si capiscano meglio u.u
Simon in giacca e cravatta è semplicemente un puro SCHIANTO. E non scherzo (e non mi dilungo neppure su di lui, perché altrimenti ci starei per ore - più che altro, parlerei dell'attore e del suo fisico niente male, quindi meglio se continuo con la recensione).
Di Ragnor, non mi ricordavo il fatto che la sua entrata in scena nella storia fosse così breve (mi ci ero un po' affezionata durante Le cronache di Magnus Bane - recensione qui - e vederlo morire "davanti a me" è stato un duro, durissimo colpo). Uffa, detesto quando un personaggio deve morire, di qualsiasi fazione (buoni o cattivi) lui/lei sia u.u
Che barba!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Passando invece a come i genitori di Alec hanno preso la novità, che dire? Ho apprezzato moltissimo Robert, devo ammetterlo; dopo aver letto di lui in un determinato modo nel libro, vederlo in veste di vero padre presente mi ha fatto sorridere (in positivo eh ;)). Menomale che almeno il signor Lightwood ha accettato subito la cosa (anche se è visibile il fatto che debba abituarcisi). Cosa che, purtroppo, nono è successa con Maryse; quanto mi ha deluso questa donna!!!!!!!!! Dico io: Alec è tuo figlio, quindi tu non dovresti volere SOLO e soltanto la sua felicità????? Le persone che, come lei, danno solo importanza alla reputazione e all'apparenza, non riesco a sopportarle, è più forte di me.
Un'altro punto che mi è piaciuto (ultimo della lista, perché poi ho tante altre cosine da fare) è stato il fatto che (FINALMENTE) Clary ed Alec abbiano avuto una conversazione più che civile. Da loro due non posso pretendere moltissimo, ma il poco che ricevo mi rende davvero contenta *^*
Detto questo, scappo davvero! A presto!
Un bacione, Letizia <3

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WWW... Wednesday! (30.03.2016, #1)

Ciao a tutti!
E... Insomma, in questa bella giornata di primavera, pure io mi sono finalmente decisa a tenere questa rubrica (davvero davvero carina *^*) per farvi sapere come stanno procedendo le mie letture (ovviamente tutte prese dalla mia TBR List ;))e per sapere quali sono i vostri progressi ed i libri che avete adocchiato o che comunque vi incuriosiscono!
L'ha ideata MizB di Should be reading, ed io non vedo l'ora di iniziare; quindi, bando alle ciance! ;D



1. What did you recentely finish reading (Cosa hai finito di leggere recentemente)?


Finiti di leggere in questi ultimi giorni sono stati Sei personaggi in cerca di autore di Luigi Pirandello (recensione qui), Le cronache di Magnus Bane (recensione quie Pagine rubate di Cassandra Clare  e L'accademia dei vampiri di Richelle Mead. 
I primi due mi hanno preso in un modo che, boh, mi ha lasciata davvero senza parole! Spero che sarà così anche per voi, se mai vorrete leggerli *^*. 
Il terzo, invece, mi ha colpito soprattutto per una parte di cui però non mi metto a parlare per non fare spoiler u.u.
Il quarto libro mi ha fatta andare completamente fuori di cervello. E non appena finirò la saga farò la recensione, così capirete il perché dei miei scleri.



2. What are you currently reading (Cosa stai leggendo al momento)?

 

Beh, sì, lo so, leggo troppi libri insieme, ma che cosa posso farci?! Ahahah, giuro che è più forte di me; non riesco mai a darmi una regolata! :P
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling è, per adesso, il mio preferito della serie. Anche se impiego davvero tanto tempo a finire questi libri, devo ammettere che sono davvero belli (sì, lo so, mi sono ridotta ad avere diciott'anni per leggere Harry Potter, ahahah ;)).
Come un uragano di Nicholas Sparks è l'ennesimo della lista composta da tutti i libri scritti da questo autore. Non sono una fan accanita di Sparks, ma i suoi libri ed il suo stile mi piacciono perché sono sono pesanti e si leggono velocemente.
Di We are called to rise di Laura McBride vi parlerò a tempo debito, non appena lo avrò finito. Questo libro merita una cosina ed una riflessione tutta per sé u.u *^*.
Sarò io la tua Fortuna di Loredana Frescura e Marco Tomatis è l'ennesimo libro che ho di questi due autori che amo alla follia, anche se di Marco ho letto soltanto i libri in collaborazione con Loredana; di lei, invece, ne ho letti altri e sono ugualmente meravigliosi. L'ho iniziato solo tre giorni fa e sono quasi alla fine (domani, quindi, aspettatevi la recensione, poco ma sicuro u.u)
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un libro che ho sempre voluto leggere da quando la mia professoressa di italiano delle medie ce ne ha parlato una volta in classe. Spero di non ritrovarmi tra le mani qualcosa di brutto ;).
Grandi speranze di Charles Dickens è fermo praticamente da un anno e mezzo, quasi due. Lo riprenderò presto in mano per finirlo una volta per tutte, ahahah ;).
Morsi di ghiaccio di Richelle Mead è il secondo capitolo della saga di Vampire academy, ed i miei scleri arriveranno non appena avrò finito tutti e sei i libri, potete giurarci u.u




3. What do you think you'll read next (Cosa pensi di leggere dopo)?


Harry Potter e il calice di fuoco di J. K. Rowling sarà sicuramente uno dei libri che leggerò prossimamente; in fondo, devo pur finire la saga, ahahah ;).
Quando ho aperto gli occhi di Nicholas Sparks sarà nelle mie mani per lo stesso motivo u.u
Come pure lo sarà Il bacio dell'ombra di Richelle Mead ;)
Ciò che inferno non è di Alessandro D'Avenia farà parte della mia libreria come tutti i libri che quest'uomo ha scritto e scriverà. Sono perle, gioielli che lasciano sempre segni indelebili dentro al cuore, posso garantirlo per esperienza personale.



Per questo mercoledì è tutto, ci sentiamo settimana prossima con un nuovo aggiornamento!
Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate, le vostre idee, le vostre letture; fate sentire le vostre vocine, ci conto! <3
A presto cari e alla prossima! <3
Un bacione, Letizia <3

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martedì 29 marzo 2016

Recensione anime "Dance with devils"

Ciao a tutti!
Quest'oggi, eccomi con una sezione che non prendevo in considerazione da un po' di tempo: gli anime (che compongono un'ampia parte della mia vita da fangirl fin da quando ho memoria *^*). Purtroppo non posso parlarvene spesso perché mi ci vuole un pochino di tempo per vederli, anche se sono brevi, ahahah ;). Ma bando alle ciance e cominciamo!


Titolo: Dance with devils
Titolo originale: Dance with devils
Genere: Shojo, reverse harem, dark, fantasy, horror
Episodi: 12

Trama: Ritsuka Tachibana, liceale sedicenne, si ritrova all'improvviso al centro di un conflitto tra demoni e vampiri. Entrambe le razze vogliono trovare il Grimorio proibito, che contiene in sé un potere immenso; potere che, chiunque lo possiede, dona una forza senza pari per controllare tutto quanto. Dalle ricerche che sia vampiri che demoni compiono, risulta che la famiglia dei Tachibana sappia qualcosa a proposito di questo Grimorio. Ritsuka si ritroverà così contesa tra giovani demoni (rappresentanti del consiglio studentesco nella sua scuola) che cercheranno di avere più informazioni possibili. E mentre segreti sempre più grandi tornano alla luce, anche un amore forte e potente si affaccia su due mondi

Recensione: Devo ammettere che, all'inizio, l'ho iniziato con un po' di scetticismo. Ero sì curiosa di sapere di cosa si trattasse, ma dai primi secondi ho cominciato a sudare freddo per il disagio (ed un pochino per la paura, ahahah - detesto horror e cose simili perché mi fanno un brutto effetto, ma per quest'anime ho fatto un'eccezione, ed ho fatto più che bene). Poi però le cose si sono rivelate divertenti e piene di azione (e di tanti scleri per la coppia che ho shippato dall'inizio alla fine e che mi ha fatto dannare fino all'ultimo secondo!!!!) e sono riusciti a catturare la mia attenzione, soprattutto per il fatto che ogni puntata finiva lasciandomi sempre con tanti dubbi, domande, facendomi venire la voglia di vedere una nuova puntata per capire i misteri legati a questa storia.
Questa volta, a differenza delle altre recensioni, non posso mettermi a parlare dei personaggi singoli perché farei veramente troppi spoiler; non voglio rovinarvi niente, se mai voleste vederlo (cosa che consiglio caldamente). L'unica cosa che posso dire è che la protagonista, nonostante a volte sia davvero bischera, ha fegato da vendere; è una delle poche eroine di anime che può seriamente essere considerata tale.
Passiamo adesso ad altri punti (e scleri che posso fare senza dire troppo ;)).
I PERSONAGGI CANTANO ED IO MUOIO FELICE!!! Mi piace da impazzire quando, in un anime, ci sono canzoni fatte dai protagonisti *^* (e poi, queste canzoni qui sono davvero belle ;)). Non so come mai, ma credo che (in generale), qualcosa di simile dia un tocco in più all'anime (cosa confermata anche dal fatto che i titoli degli episodi hanno in sé nomi di balli da fare generalmente in due *^*).
Questo, in particolare, ha dei disegni bellissimi, per i singoli personaggi, per i vestiti (scusatemi, non per sembrare frivola - perché di solito non sono una che parla di vestiti o cose simili - ma giuro che ADORO come i disegnatori riescano a fare degli abiti mozzafiato, in generale, soprattutto quando si tratta di vestiti gotici e particolari), e anche per i luoghi.
Poi vogliamo parlare di quanto sono mozzafiato i ragazzi? Lo ammetto; di solito comincio a vedere un anime se i disegni mi ispirano e se, soprattutto, i personaggi maschili sono davvero belli (specialmente se la serie è reverse harem - genere che preferisco in assoluto *^*). Cosa che ho notato con molto piacere in questo anime. Insomma, chi non si è mai preso una cotta per un personaggio di un cartone animato (le mie più grandi saranno sempre Inuyasha e, soprattutto, suo fratello Sesshomaru)? Questi ragazzi sono uno più bello dell'altro. SOPRATTUTTO QUELLO CHE FORMA LA MIA OTP!!!!!!!
A proposito di questa fantomatica coppia, cosa dire? Beh... Si nota subito che tra i diretti interessati ci dovrà essere qualcosa; si nota subito che hanno una chimica tutta loro. E poi, visti insieme, sono la cosa più bella del mondo!!!!! Giuro, non avete idea di quante volte ho esclamato: "Ma quando vi decidete a fare qualcosa?!?!?!". Sono... meravigliosi, ed io li shipperò sempre come non so cosa *^*.
Per quanto riguarda la trama, semplicemente fantastica! Piena di segreti, intrighi, colpi di scena, piena di azione (e di cose dolci e carine - e la sottoscritta muore crogiolandosi nei feels), proprio come piace a me! Aggiungiamoci poi le componenti fantasy, dark e horror (a malapena accennato), e ci ritroviamo con un mix che, secondo me, è perfetto! *^*
Detto questo, la recensione di oggi finisce qui. Dai, che sono stata brava e non mi sono dilungata più di tanto e non vi ho fatto nessun tipo di spoiler! <3 ;) (faccine a sfare, ahahah :))
Se avete tempo e vi piace il genere, guardatelo, anche per farvi quattro risate qualche volta ;).
Spero di avervi messo la pulce nell'orecchio; fatemi sapere, mi raccomando! A presto!
Un bacione, Letizia <3

Il mio voto:


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lunedì 28 marzo 2016

Recensione libro "Le cronache di Magnus Bane" di Cassandra Clare

Ciao a tutti!
Buona Pasquetta! <3
Allora, che dirvi? Queste vacanze pasquali sono state davvero proficue per le mie letture, ahahah *^*, mi sono rifatta di gennaio e febbraio, in cui non ho letto moltissimo :/. Però dai, sto cercando di rimediare ;). Ma bando alle ciance!
Direi che forse è meglio se comincio a scrivere la recensione a questo libro (recensione che, molto probabilmente, sarà solo e soltanto un continuo sclero, ma pazienza; Shadowhunters e tutto ciò che lo riguarda mi faranno sempre quest'effetto, ahahah ;)).
Attenzione: possibili spoiler!


Titolo: Le cronache di Magnus Bane
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Prezzo: €13,00

TramaChi è davvero Magnus Bane? È forse l'individuo misterioso che s'insinua nelle trame della Rivoluzione francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell'epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti nella New York degli anni Settanta?
Cassandra Clare ci accompagna attraverso luoghi ed epoche affascinanti alla scoperta dei retroscena più avvincenti del passato di Magnus Bane, eclettico e inafferrabile personaggio che ha vissuto mille vite in una, tutte legate da un filo rosso: la perenne lotta tra la forza dell'amore e quella del destino, a cui nessuno può opporsi, neppure il Sommo Stregone degli Shadowhunters.

Recensione: Allora... Da dove dovrei partire con lo sclero? Dal fatto che mi sono innamorata di Magnus come non so cosa? O dal fatto che ci sono delle scene Malec che sono la fine del mondo? O ancora dalle risate che mi sono fatta nel leggere le avventure/disavventure del nostro stregone con le persone che gli sono state vicine, tipo Raphael, Ragnor e Catarina (la mia bimba *^*)? O ancora (e non meno importante) dal fatto che ho versato praticamente tutte le mie lacrime ogni volta che ho letto il nome Herondale? O dal fatto che ho adorato il fatto di scoprire qualcosa di più su uno dei personaggi più intriganti di questa saga mozzafiato? Troppe, troppe cose, ahahah. Spero di riuscire ad essere breve (anche perché non vorrei annoiarvi u.u).
Partiamo proprio da Magnus, dal suo essere libertino, dalla sua esuberanza, dalle sue battute sempre pronte, dal suo cuore gentile, dalla sua voglia di amare e di essere amato nonostante le ferite (tutte cose che, dopo una sola pagina, mi hanno fatta innamorare di questo stregone tutto glitter e sempre alla moda - al contrario di me, ahahah ;)). Parto da questo protagonista che, come pochi, è riuscito a conquistarsi totalmente il mio affetto, senza alcuna riserva. Protagonista che è sempre riuscito a strapparmi il sorriso con ogni parola ed ogni gesto; che è riuscito a darmi tanto soprattutto grazie al suo modo di affrontare l'amore e le delusioni ricevute. Perché d'amore non si muore; l'amore ferisce e fa stare male fino al limite dell'impossibile, però non fa morire. Perché l'amore crea la vita e viceversa, almeno secondo me. E Magnus, nella sua ricerca di affetto, lo sa bene, è conscio che non potrà mai andare tutto bene che prima o poi le cose hanno una fine. Eppure, anche se ha paura di farsi male, non riesce a non stare lontano dall'amore e da tutto ciò che comporta.
E, qui, giustamente, si arriva a parlare dei Malec. PERCHE' E' NORMALE CHE, A LEGGERE DI LORO DUE INSIEME, IL MIO CUORE SIA ANDATO COMPLETAMENTE IN FRANTUMI. Scusate, ma è la verità. A leggere del loro primo bacio, del loro primo appuntamento, della loro prima volta (che poi prima volta non lo è stata - ed io ho tirato giù dal cielo tutti i santi che conosco), mi sono sciolta come non so cosa. È impossibilie per me stare tranquilla quando si tratta di Magnus e Alec Lightwood (soprattutto se, pensando a quest'ultimo, mi viene in mente Matthew Daddario - poveri ormoni e povero cuore mio insomma). Sorvolo completamente sui riferimenti a quando questi due scemi (a causa di Alec, mi pare normale - riferimenti a serie TV puramente casuali) si sono lasciati (basta dire che ho versato ulteriori lacrime, mentre il dolore tornava; povera me :/), perché non sarò mai in grado di superare la cosa, anche se poi questi due bellissimi figoni si sono rimessi insieme u.u 
Vorrei invece parlare del motivo per cui ami così tanto questa coppia. In vita mia ho letto tanti libri, in cui ci sono storie d'amore passionali, intense, capaci di far mancare il respiro ad ogni parola. Eppure... Non ce n'è stata una che mi abbia preso quanto quella tra Magnus ed Alec. Forse perché sono stati la prima coppia gay di cui abbia letto (e che abbia cominciato a shippare come non so cosa); forse perché sono personaggi che ho trovato talmente veri e umani da farmi male al cuore (anche se loro due umani non sono, ma dettagli). Forse semplicemente a causa del loro rapporto, in cui entrambi fanno di tutto per stare bene, per godersi ogni istante che avranno a disposizione, perché sono consci del fatto che, per il loro amore, il tempo è davvero prezioso. Sono una coppia meravigliosa e sono sicura che, se dovessi incontrarli, li abbraccerei forte e gli augurerei tutto il meglio del mondo, perché se lo meritano (come se lo merita ogni singolo essere vivente). Perché, purtroppo, al giorno d'oggi, trovare un rapporto simile a quello che c'è tra i Malec è difficile, se non impossibile. Proprio per questo auguro ogni bene a chi ha trovato la persona giusta con cui stare.
Passando ad altro, che forse è meglio (dato che, se comincio a parlare dei Malec, non smetto davvero più), mi vorrei soffermare un attimo sul fatto che, secondo me, Cassandra Clare adori farci soffrire con ogni mezzo a sua disposizione. Personalmente, credo che abbia capito che la sottoscritta ha un rapporto molto particolare con i ragazzi della famiglia Herondale.
Voglio dire, ogni volta che incontro uno di quei ragazzi, me ne innamoro dopo una sola parola e soffro come non so cosa (e piango lacrime in abbondanza da far invidia alle cascate del Niagara) ogni volta che stanno male. Edmund per le rune, Will per la finta maledizione, James per il cuore spezzato, Stephen per le scelte fatte, Jace per la sua solitudine. Ognuno di questi ragazzi si è deliberatamente preso il mio cuore e lo ha reso polvere, lo ha annientato in un istante. Ed io mi ritrovo qui agonizzante come non so cosa, ma pazienza. Soffrire per gli Shadowhunters e per tutto ciò che li riguarda sarà sempre cosa buona e giusta u.u
Per quanto riguarda stile, ambientazioni, descrizioni e presentazioni dei personaggi, non ho commenti negativi da fare; tutto perfetto! *^*
Ovviamente lo consiglio a chiunque sia interessato alla saga; piccolo appunto: meglio se lo leggete dopo aver letto tutti i libri di TMI e di TID, fidatevi ;).
Detto questo, questa recensione (di cui mi questa seconda versione non mi dispiace per niente, ahahah ;)) finisce qui! Fatemi sapere cosa ne pensate: impressioni sul libro, altro; sono curiosa! <3
A presto e grazie di tutto!
Un bacione, Letizia <3

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sabato 26 marzo 2016

Recensione libro "Sei personaggi in cerca d'autore" di Luigi Pirandello

Ciao a tutti!
Wuuu, bene bene, nuovo libro finito, nuova recensione tutta per voi! Stavolta parliamo di un classico (ed io AMO i classici - cioè, me ne piacciono davvero tanti) italiano che sono sempre stata curiosa di leggere ma al quale non mi sono avvicinata prima di queste vacanze pasquali. Quindi, non mi resta che farvi sapere che cosa ne penso ;).


Titolo: Sei personaggi in cerca d'autore
Autore: Luigi Pirandello
Editore: Mondadori
Prezzo: €4,50

Trama: Su un palcoscenico una compagnia di attori prova la commedia 'Il giuoco delle parti'. Irrompono sei individui, un Padre, una Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina, personaggi rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti. Essi chiedono al Capocomico di dare loro vita artistica e di mettere in scena il loro dramma. Dopo molte resistenze la compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla. Il Padre si è separato dalla Madre, dopo aver avuto da lei un Figlio. La Madre, sollecitata dal Padre, si ricostruisce una famiglia con il segretario che lavorava in casa loro e ha da lui tre figli: la Figliastra, la Bambina e il Giovinetto. Morto il segretario la famiglia cade in miseria, tanto che la Figliastra è costretta a prostituirsi nell'atelier di Madama Pace, dove la Madre lavora come sarta. Qui si reca abitualmente il Padre. Padre e Figliastra non si riconoscono e l'incontro viene evitato appena in tempo dall'intervento della Madre. Tormentato dalla vergogna e dai rimorsi, il Padre accoglie in casa la Madre e i tre figli. Ciò provoca il risentimento del Figlio e la convivenza diventa insostenibile. Tra gli attori e i Personaggi si apre ben presto un contrasto insanabile. Gli attori, nonostante gli sforzi, non riescono a rappresentare il dramma reale dei Personaggi, i loro sentimenti fondamentali, il vero essere di ciascuno: il dolore della Madre, il rimorso del Padre, la vendetta della Figliastra, lo sdegno del Figlio. Sulla scena tutto appare falso. Questa incomunicabilità, che rende la vita autentica irrappresentabile, culmina nella scena finale in cui la storia finisce in tragedia, senza avere la possibilità di comprendere se essa sia reale o no.

Recensione: Credo che per descrivere quest'opera teatrale basti una sola parola: disarmante.
Disarmante perché, mentre lo leggevo, non ho fatto altro che sentirmi sempre più piccola, sempre più insignificante rispetto a tutto il resto. Con il dramma di questi personaggi che nessuno sarà mai in grado di rappresentare esattamente per quello che è, mi sono resa conto che (come ha cercato di farci capire Pirandello con le sue opere), alla fine, ogni uomo è solo, lasciato inerme davanti alla potenza della vita stessa, che nessuno potrà mai controllare totalmente.
È impossibile identificarsi completamente in un singolo personaggio, perché sono tutti accomunati dal dolore del dramma che irrimediabilmente li unirà fino alla fine. Un dramma che, a seconda del personaggio/persona, porta alla morte o alla pazzia, alla perdita di quelle poche cose che tengono la mente umana unita solidamente alla sua parte più razionale, per diminuire l'impatto della passionalità dell'uomo.
È come se quei personaggi cercassero qualcuno che li facesse vivere e morire una volta per tutte, come se la loro storia fosse un circolo che non potrà più ripetersi. Perché la storia che quei personaggi vogliono raccontare è la loro storia, la loro vita, che nessun altro, neppure gli attori della compagnia teatrale, potranno rappresentare fedelmente in ogni più piccolo particolare.
Proprio quest'ultimo punto mi ha confermato ciò che penso da sempre: ogni persona è (grazie al cielo) diversa dalle altre, unica; ogni uomo ed ogni vita è un tesoro inestimabile; ogni storia è diversa dalle altre e nessuno potrà mai capire i suoi simili fino in fondo, proprio a causa del fatto che non ha vissuto ciò che gli altri hanno passato. Di conseguenza ne deriva una incomprensione costante, nonostante alcuni cerchino di immedesimarsi davvero in chi soffre. È qualcosa di impossibile che non avrà mai soluzione. Non è una conduzione infelice dell'uomo e della sua esistenza; è semplicemente la realtà dei fatti che nessuno potrà mai cambiare e che ogni uomo dovrebbe cercare di accettare per ilconvivere con quello che ha.
Tutto questo è soltanto un pensiero mio, confermato proprio dalla lettura di questa piccola opera teatrale che da oggi in poi considero un must per chi ama leggere.
Si legge velocemente perché è breve e perché lo stile è semplice e diretto; stile (e, prima di tutto autore) che riesce a descrivere a tutto tondo ogni personaggio con poche r semplici parole. Si capisce bene però solo dopo aver chiaro il pensiero di Pirandello (ringrazio il fatto che lo sto studiando per italiano proprio in questi giorni di vacanza).
Spero di avervi invogliato a leggerlo (merita davvero, fidatevi). E non lo dico solo perché sono una che adora leggere classici. Lo dico soprattutto perché penso che, quando un libro aiuta a riflettere, bisogna che faccia parte del proprio bagaglio. E non intendo solo quello culturale. Intendo anche quello della vita stessa e di come ogni persona la vive e la vede. Consideratelo come un mezzo, un aiuto in più per muovere meglio i vostri passi.
Detto questo, per oggi chiudo qui (e pensare che ho scritto tutta questa recensione in macchina - sto andando a Genova - ahahah ;)). A presto carissimi!
Un bacione, Letizia! <3

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