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lunedì 1 maggio 2017

Recensione libro "Il ronin e la volpe" di Cornelia Grey

Ciao a tutti! <3
Waaa, due recensioni di fila, non posso crederci!!!!! *^* Mi sento una bambina molto felice, che non vede l'ora di parlarvi di questo libro (o meglio, novella - mi sono innamorata della copertina: voglio dire, è stupenda!!!!! *^*) concluso poco fa :D. Spero che la recensione (benché breve rispetto ai miei standard) vi piaccia! Buona lettura! <3


Titolo: Il ronin e la volpe
Autore: Cornelia Grey
Editore: Autopubblicato
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2016
Pagine: 114
Prezzo; €2,99 (eBook), €5,20 (cartaceo)
Genere: Storico, fantasy, yaoi

Trama: Nel Giappone feudale, Kaede Hajime vive da ronin vagabondo, un samurai senza un signore. Quando passa la notte in una locanda, il proprietario lo implora di aiutarlo a fermare una pericolosa kitsune, uno spirito volpe, che tormenta il villaggio. Ma, quando cattura lo spirito, che ha la forma di un bellissimo ragazzo, Hajime scopre che anche la kitsune ha dei problemi: la perla che contiene l'anima dello spirito è stata rubata, rendendolo schiavo del suo nuovo padrone, che lo obbliga ad attaccare il villaggio.
Hajime accetta di aiutare la volpe a recuperare il gioiello, ma vivere con uno spirito volpe non è facile, e la fiducia che sta nascendo tra loro è continuamente messa alla prova. Le kitsune sono prima di tutto imbroglione, e Hajime deve capire quanto di ciò che la volpe gli dice sia la verità. A peggiorare le cose, un vecchio compagno di Hajime è in città, portando con sé gli amari ricordi dei suoi giorni da samurai. Hajime deve trovare un modo per recuperare il gioiello prima che il ladro scateni contro di lui i notevoli poteri della kitsune... e cercare di non rimetterci il cuore.

Recensione: Prima di cominciare la recensione, vorrei spiegare (per chi non lo sapesse) cosa si intende col termine "yaoi" (o BL - che sta per Boy's Love) per quanto riguarda il genere di una storia (libro/manga/anime/film/live action - una live action è la trasposizione cinematografica con attori in carne e ossa di un cartone animato/anime, come La bella e la bestia, o di un manga). Questo termine indica una storia incentrata sul rapporto tra due persone di sesso maschile, dando ampio spazio al lato "fisico" della loro relazione.
Già da questo, si capisce che parte della novella è ampiamente incentrata su questo aspetto. Però non è l'unico tratto preso in considerazione: c'è anche la trama di fondo che viene sviluppata e fatta andare avanti, la componente più "avventurosa" (descriviamola così ;)).
Avendo intuito fin da subito come sarebbero andate le cose tra i due personaggi, Hajima e Katsura (la kitsune), ho preferito concentrarmi su altre parti del libro, primo fra tutti la trama in sé, che (con mio immenso piacere) mi ha ricordato un po' il genere di un anime che ho visto tantissimi anni fa e che ho adorato follemente (tanti bei ragazzi di mezzo u.u *^*). Sicuramente questa storia ha avuti molti punti a favore perché è la prima, sotto forma di prosa, che ho letto riguardo al Giappone feudale e che, tra le righe, mi ha ricordato un po' quel che già sapevo di questo Paese (che non vedo l'ora di visitare - spero presto *^*).
Altra cosa su cui mi sono poi concentrata è stato lo stile, che merita parecchi punti a favore per le descrizioni dettagliate che l'autrice ha scritto e che, durante la lettura, sono state capaci di creare nella mia mente scene ricche di particolari, come se fossi stata in prima fila per vedere cosa stesse succedendo (la storia, in terza persona, è mostrata dal pov di Hajima).
La cosa che mi ha rattristata (ma solo di pochino ;)) è stata la mancanza di un effettivo background dei personaggi. Mi spiego meglio.
Di Hajima, nel corso della storia, si capisce bene quale sia il suo passato e, pian piano, si impara a conoscere (e - perché no - anche ad apprezzare) il suo carattere orgoglioso, scontroso e, per certi versi, insicuro (specialmente quando si tratta di Katsura). Il carattere di un guerriero in balia della visione dell'onore dell'epoca e dei sentimenti che, dal suo incontro con la volpe, iniziano a guidare parte delle sue scelte.
Di Katsura, invece, si conosce ben poco. Secondo le leggende giapponesi, gli spiriti possono vivere svariati secoli (non mi ricordo se sono addirittura considerati immortali, ma non vorrei sbagliarmi). Ed è questo ciò che sappiamo di lui. Tra i due, la nostra volpe è forse il personaggio più enigmatico, meno facile da capire (pura opinione personale) eppure, allo stesso tempo, più incline alla nostra simpatia (è diventato uno dei miei tanti bambini - come sapete, quando uso questa parola, mi sto riferendo a qualcosa di molto bello *^*). Un personaggio malinconico, spesso strafottente e ironico, di cui però si fatica a dare un contorno ben definito.
Dico che manca un background effettivo perché credo fermamente che l'autrice avrebbe potuto approfondire meglio i due personaggi. Con il suo stile, sono sicura che sarebbe uscito fuori un ottimo lavoro. Però devo anche ricordarmi che è di una novella che stiamo parlando, e che quindi la lunghezza in qualche modo gioca sempre le sue carte ;).
Per il resto... Posso dirvi che merita di essere letto. Un guilty pleasure che va bene concedersi di tanto in tanto, per ricevere qualche brivido in più ;).

Voto:

Con questo, la sottoscritta oggi conclude qui, sperando di avervi incuriosito almeno un pochino ;).
Fatemi sapere sotto nei commenti, ci conto! Chi l'ha letto, invece, cosa ne pensa? Fatevi sentire, mi raccomando! <3
A presto! <3
Un bacione, Letizia <3

P.s.: SHIPPO HAJIMA E KATSURA COME NON SO COSA (il lato da shipper yaoi di Letizia che ogni tanto salta fuori ;)).

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